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Month: luglio 2015 (page 1 of 3)

Dicono di me (e di quello che faccio)

Alcuni di noi non ti apprezzano: c’è chi ti disistima e chi ti disprezza… _S. D’Andrea

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Quella volta che ho votato a sinistra

La volta che ho votato più a sinistra è stata la prima, a 19 anni, quando ho votato per la prima Lega.

Ho sempre votato estrema destra, quando l’ho votata, perché avevo imparato da mio nonno, esule d’Istria, non solo a parole e dalla pluricentenaria storia della mia famiglia che il debole andava difeso, il povero andava protetto e che il giusto andava premiato, ma che il vile, l’ignavo e il furbo andavano puniti senza clemenza. Read more

#ExItaliy, ecco perché non siamo (ancora) pronti: la task force che manca ma che c’è

L’esito del referendum greco anti austerity ha portato un vento di spensierata gioia fra gli internauti che hanno riempito l’agone digitale nell’arco di una settimana, ovvero dall’atteso annuncio di Tsipras che detto referendum si sarebbe indetto.

Fino a pochi secondi prima di loro nessuna traccia. Read more

European Redemption Fund: quanto al ribasso sono disposte a puntare le elites?

Nel realizzare il video ERF (European Redemption Fund, la nuova penitenza per l’eurozona) in occasione dell’invito che ho ricevuto in novembre di conferire presso la London School of Echonomics assieme ad altri componenti di Riscossa italiana, mi sono chiesto, sollecitato da Marco Santero (coautore del video) se esista un limite sotto al quale le elites siano disposte a far scendere il livello sia culturale che caratteriale delle masse e quale possa essere il tornaconto nel governare sul tipo di mondo che si sta delineando.

Il mio pensiero, da quando ho cominciato a collegare i puntini, è che – filosoficamente parlando – la distruzione del modello sociale italiano può essere giustificato soltanto dalla instaurazione di un modello più avanzato ed evoluto.

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Il Rimborso Fiscale Minimo Garantito è l’unica forma di Reddito di Cittadinanza possibile in Italia oggi

Oggi si fa un gran parlare del Reddito di Cittadinanza (RDC) indubbiamente grazie al Movimento 5 Stelle che ha avanzato una propria proposta come da programma elettorale.

Il RDC è quella forma previdenziale molto comune in Europa che consente il sostentamento dei cittadini a corto di reddito o addirittura senza reddito.

I limiti principali della volenterosa proposta del M5S sono sostanzialmente due: la mancanza di coperture certa a partire dal secondo anno e il fatto che non si tratti di un reddito di cittadinanza vero e proprio ma di un reddito minimo garantito solo per alcune delle fasce di reddito molto debole (allora cosa c’entra la cittadinanza?) rischiando di essere sentito dagli occupanti delle fasce economiche limitrofe come una forma di ingiustizia mal digeribile in tempi di crisi.

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Nasce la Nuova Banca Pubblica

Continuiamo ad occuparci del progetto di banca pubblica con Alarico Iotti che abbiamo già conosciuto e che si occupa assieme ad altri ricercatori internazionali della sua realizzazione tecnica.

Come anche i meno esperti sanno, grazie a filmati come Perché le banche ci prestano i soldi?  o Perché ci ammazzano di tasse? ed altri della serie l’Economia Spiegata Facile uno dei punti cardine di una nuova buona economia sono banche che la alimentino al posto di quelle odierne che come abbiamo visto in un precedente articolo assieme a Nino Galloni e Marco Saba, oltre a frodarci verranno presto o tardi fagocitate dal sistema di cui oggi sono ancora complici e di cui stanno per diventare prede.
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