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Deserto sembrava da quanto la luce abbagliava e sbiadiva i colori e mi sottraeva alla vista l’accecante orizzonte, che luce stessa diventava laggiù in fondo.

Attorno massi fra i quali sbucavano temerari e caparbi ciuffi d’erba spettinati dalla brezza, e sassi, qualcuno, sparso ai miei piedi. Fu strano accorgersi che la brezza a tratti non aveva suono. Nonostante le folate fossero continue il brusio contro le mie orecchie andava e veniva ad intermittenza. Sembrava quasi un disturbo di frequenza. La terra ai miei piedi mi appariva fredda, distante, inospitale e del tutto priva di vita; se si eccettuavano quegli sparuti ciuffi, morta.Rimasi a lungo a contemplare due immense ellissi planetarie che troneggiavano su me, il paesaggio e tutto. Si lasciavano ammirare compiaciute dello spettacolo che davano lassù, sovrane di quel cielo, di quel momento e immaginai anche di tutto quel mondo per me nuovo. Stagliate contro l’azzurro rendevano un po’ l’effetto che dà a volte la luna di giorno, quando la sua circonferenza si smarrisce per un tratto lungo il suo percorso incerto ed i crateri la fanno sembrare trapassata dal cielo.

Sembrava che mi stessero cadendo addosso come se si stessero staccando dalla celeste parete su cui parevano semplicemente incollate.

Sentivo che dovevo attendere l’accadere degli eventi cos’è mi accovacciai sulle ginocchia piegate e piantai nuovamente la spada. Avevo tutto il tempo di ammirare lo spettacolo, nulla mi metteva fretta di cercar avventura, semmai iniziai a ragionare sul fatto che a tratti non sentissi il sibilo di quel vento che pure non aveva cessato di fiatarmi sul viso. Sulla pianura regnava la pace più assoluta.

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Costantino Rover
Costantino Rover si occupa di comunicazione ed è un attivista indipendente autore su Scenari Economici e creatore di "L'Economia spiegata facile" su YouTube e Facebook. Collabora con alcuni dei massimi economisti italiani: A. M. Rinaldi e Nino Galloni.