Quando la porta di quel castello si aprì udimmo le voci della gente per la quale era iniziato il consueto giorno di mercato. Avevamo impiegato un’ora e mezza buona di lenta marcia a cavallo per raggiungere il grande castello sino in cima all’altura su cui si inerpicava un sinuoso sentiero.Camminando per un lungo corridoio buio giungemmo in una stanza molto ampia scaldata da un grande focolare acceso. Il riverbero delle fiamme era sufficiente ad illuminare le pareti da cui pendevano vessilli in stoffa pesante sorvegliati da imponenti armature di metallo. Al centro della stanza un vasto tappeto, intriso di cento colori, mostrava lungo i bordi una lunga serie di rossi felini rampanti stilizzati… … Anche qui notai alcune decorazioni di tipo medievale che nutrivano il mio interesse per quelle che erano comunque delle pareti piuttosto spoglie a cui erano fissate torce dalla fiamma voluttuosa.

Percorsa una ventina di metri vidi che dall’alto dei muri scendevano come dei tubi snodabili che raggiungevano terra versando sul pavimento delle piccole pozzanghere di liquido verdastro. Il colore scuro di quei tubi ed i riflessi lungo tutto il loro percorso dovuti all’umidità tradivano un inquietante aspetto vagamente organico, ma non capii a cosa’a0 potessero servire e nemmeno da dove provenissero, visto che la loro origine si nascondeva più su dove l’oscurità la proteggeva dalla mia indiscrezione…

…Giungemmo ad una solida porta di metallo che con mia grande sorpresa si aprì automaticamente al nostro arrivo a partire dallo zigzagante segno centrale dividendosi in due metà che scomparvero nelle intercapedini delle pareti. Da l’ì fummo inghiottiti da un tenebroso corridoio sulle cui pareti misteriosi riflessi luminosi bluastri, simili a quelli dell’acqua, si agitavano inquieti. Tanto per non fare eccezioni pure questo caso non mi fece notare nulla che giustificasse cotanto effetto speciale, non c’era né acqua né alcuna fonte luminosa che ne causasse la presenza. Poi il buio si fece attorno a noi, tanto fitto da sembrare materia.

D’un tratto fui sparato in alto, anzi fu come se la forza di gravità avesse agito al contrario: attraendoci dal basso verso l’alto.

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Costantino Rover
Costantino Rover si occupa di comunicazione ed è un attivista indipendente autore su Scenari Economici e creatore di "L'Economia spiegata facile" su YouTube e Facebook. Collabora con alcuni dei massimi economisti italiani: A. M. Rinaldi e Nino Galloni.