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… E poi arriva superman

Il Mosè di Mel Brooks ne La pazza storia del mondo

Il Mosè di Mel Brooks ne La pazza storia del mondo

Non faccio neanche in tempo a parlare di sistema che produce l’anti sistema che nel giro di 24 ore mi ci ritrovo di nuovo a parlarne.

Il ritratto tipo del salvatore del mondo è quello dell’uomo tutto d’un pezzo che si affaccia  con fiero incedere dell’uomo che non ha il minimo dubbio e che, visto che si offre volontariamente di indicarti la retta via, non deve chiedere mai.

Un giorno (ogni tanto, mica una volta sola) ti arriva uno che vuole insegnarti come si fa a salvare l’universo, ma non è uno qualsiasi che non ne è stato capace però sa come si fa (da qui l’impellente necessità di divulgare il verbo infallibile), NO! E’ sempre quel fenomeno che ha capito tutto.

Ma se state pensando che mi stia riferendo ad una storica marca di dopo barba vi state illudendo. Sto per parlarvi di qualcosa di molto peggio.

Una sola doppia premessa

1. il sottoscritto fa attivismo indipendente e volontario. Significa che lo fa gratis, anzi no, paga di tasca propria, quindi in deficit;

2. Chi critica al 99,999999% non ti conosce e non conosce il CV di chi va a giudicare.

Il particolare più suggestivo di questi personaggi è che, nonostante ognuno dica che esiste una sola via di salvezza, ti arrivano in cinquanta ognuno con una soluzione diversa.

Succede esattamente con i para-guru della fede. Avete presente?

Ognuno ha il suo mantra, la sua meditazione ed ognuno immancabilmente si rifà ad una interpretazione dei testi sacri che colma, secondo lui, la visione di tutti gli altri.

Ecco ci troviamo di fronte allo stesso tipo di messia salvatore.

Ed ecco che il Superman come il Mosé di Mel Brooks (guarda il video) ci porta in dono le tavole della legge per la salvezza ultraterrena che mi ostino a non capire nonostante egli, il divino para-guru, me le continui a ripetere:

1. Devi dire la verità;
2. Non si dice così (esempio della banca che fallisce);
3. Bisogna uscire dall’euro senza se e senza ma;
4. Separazione bancaria e banca pubblica sono fumo negli occhi. Bisogna solo PENSARE AD uscire dall’Euro;
5. La gente poverina…;
6. Lo DEVI DIRE COME piace A ME;
7. Bisogna informare i cittadini;
8. Lo Stato deve risarcire i cittadini (le truffe si disputano in tribunale);
9. Bisogna stampare moneta;
10. Se non segui un’ideologia sei un ignorante che merita di affogare.

1° comandamento: devi dire la verità

Ci sono tanti modi per “dire la verità” ed ognuno è valida per ogni diverso tipo di percezione della realtà e soprattutto modulare rispetto al livello di alfabetizzazione del pubblico che si affaccia alla… verità.

Così se per un certo segmento di pubblico potremo parlare di emissione monetaria alla stragrande maggioranza del pubblico complessivo dovremo esprimerci con termini più semplici benché deontologicamente e tecnicamente imprecisi come stampare moneta.


La realtà? è SOLO IL TUO punto di vista


Ciò che sfugge è l’ovvietà più banale che esista e cioè che la realtà è un’opinione, un punto di vista. Non esiste verità ma una percezione di ciò che esiste la fuori di noi e generalmente è uno specchio che riflette ciò che siamo noi.

Ciò che voglio dire è che a prescindere che esista una realtà oggettiva, considerato che l’interazione con essa è totalmente soggettiva non mi interessa nemmeno più considerare che ne esista una oggettiva, perché non è economicamente vantaggioso pensarlo (nel senso dell’economia dello sforzo di fare divulgazione) e perché tentare di condurre gli altri ad una visione univoca da una parte è pura perdita di tempo e dall’altra è un atto di violenza.

Per condurre alla visione oggettiva dei fatti è necessaria una conoscenza scientifica del problema e l’uso di questa è da escludere a priori, perché se basassimo l’ipotesi di successo sull’alfabetizzazione delle masse non avremmo alcuna possibilità di successo.

L’alfabetizzazione deve dunque sparire dalla faccia della terra?

Certamente no. L’alfabetizzazione è un PRODOTTO che va messo a disposizione di quella nicchia che ne è alla ricerca. Per me la questione si chiude qui, non per questioni ideologiche ma di pura convenienza.

La mia attività come divulgatore di materiali multimediali sull’economia si basa su una scelta precisa che è quella di fornire alfabetizzazione conscio del fatto che verrà utilizzata soltanto da chi è già alla ricerca di risposte di carattere scientifico ed oggettivo.

Ma c’è di più, ho voluto creare materiali base perché fungessero da primo approdo a chi di economia è assolutamente a digiuno.

Quindi non si tratta di concetti di economia spiegata facile a chi ne fosse già pratico, ma per la “casalinga di Voghera”.

Non ho mai avuto alcuna velleità di dimostrare alcunché a nessuno. Basterà scorrere rapidamente i tanti commenti ai filmati che ho pubblicato per accorgervi di quanto in realtà i segmenti di pubblico siano così tanti e confinanti da concludere che per ognuno servirebbe un canale apposito contenete il trattamento della materia per gradi esattamente come in un programma scolastico.

Cosa che farei volentieri se non dovessi lavorare per mantenermi.

Dire la verità significa dire la propria e questa ha tutti i limiti di risultare comprensiva soltanto ad una fetta dell’audience, in altri termini definita target.

E non è un discorso markettaro, ma pura e semplice presa di coscienza… della realtà :-).


STARSENE A FARE PIRIPì E PIRIPò


 2° comandamento: lo devi dire così e non cosà

Dire: “la tua banca sta per fallire” o dire: “la tua banca sta per essere fatta chiudere” secondo voi che cosa cambia?

Mi pare piuttosto evidente che in entrambe i casi il primo pensiero che il correntista farà è del tipo: “mi sa che è meglio che porti i miei soldi altrove”. Sono in errore nel pensarlo?

E invece no, perché la verità è che una banca non può fallire, ecc. ecc. ecc..

Insomma mentre noi stiamo qui a fare: “si dice piripì”, “eh no, si dice piripò” banche e governi ci stanno portando via le mutande.

I movimenti antagonisti passano il 99,9% del tempo a fare piripì e piripò. Questo a vostro beneficio di inventario qualora steste riponendo le speranze in questa o quella parrocchia di salvatori dell’universo.


SENZA SE E SENZA MA


3° comandamento: bisogna uscire dall’euro senza se e senza ma

Ragazzi, diamo un rapido sguardo sulla faccenda allontanandoci un attimo e tentando di assumere una visione di insieme. Ma chi dovrebbe convincere questa cosa?

Questo tipo di atteggiamento è stato utile fino alle scorse europee ed aveva senso perché la visione critica verso l’euro risultava all’epoca una componente minoritaria e fare i duri e puri è servito a far discutere della faccenda.

Era necessario incarnare questa visione semplicemente PERCHE’ ALLORA ERA TOTALMENTE ASSENTE ed è servito eccome a fare leva su centinaia di migliaia di italiani che nell’arco di mesi sono diventati milioni.

E’ stato necessario indottrinare con i mantra ed i dogmi anti euro perché tempo e mezzi erano esigui.

Ancora una volta si è trattato di opportunismo e contingenze “di mercato”. Diciamoci la verità, fare i duri e puri era necessario e forse è stato comunque un errore, ma essendo stati noi una voce coperta dallo strepitare del main stream, dovevamo tentare senza badare tanto ad andare per il sottile.

Nonostante oggi ci si interroghi sui nefasti effetti collaterali dell’aver costruito “dei mostri” monodirezionali al muro contro muro (leggi l’articolo di ieri sull’attivismo) dovremmo aver preso atto di due cose:

1. dopo la vittoria pro euro alle europee abbiamo delegato allo shock esterno o alle decisioni di Germania e Francia il crollo dell’euro;

2. la gente non si schiererà in maggioranza sulla sponda anti moneta unica fino a quando la stragrande maggioranza non sarà stata marchiata a fuoco dallo scotto pesante, e comunque sarà troppo tardi. Quindi sebbene siano evidenti tutti gli elementi per decidere che è tempo di salvare sé stessi e in molti non lo fanno a mio avviso c’è solo un motivo, non vogliono essere salvati.


4° comandamento: separazione bancaria e banca pubblica sono fumo negli occhi. Bisogna solo PENSARE AD uscire dall’Euro;

Eppure da sole queste due cose ci restituirebbero il 90% della sovranità monetaria. Ma non eravamo per la sovranità monetaria?

Eh no non basta! (E piripì e piripò).

Va beh, intanto comincio a prendermi Euro allo 0,05% al posto che alla media del 4%, ma sembra un compromesso troppo vile per accettare. Meglio crepare di fame e di suicidi fino a quando Superman ci restituirà la libbbbertà.

E cosa sta aspettando Superman?


5° comandamento: la gente poverina

E qui siamo al canonico perbenismo di convenienza che professa l’innocenza a priori del pueblo inchiapetado che nulla sa fino a quando non tocca al proprio portafoglio. La colpa è sempre dei politici, della casta e degli altri che votano male, che rubano e che sono conniventi da questo atteggiamento si passa in men che non si dica allo sport nazionale per eccellenza, praticato dagli elettori di qualsiasi partito e da un bel tot di astensionisti: l’auto-razzismo, per la serie”primo ero schizofrenico, ora stiamo benissimo” .


6° comandamento: lo DEVI DIRE COME PIACE A ME

Allora sceglitene uno che lo dica come piace a te sentirtelo dire, e se non lo trovi pazienza, me ne farò una ragione.

I linguaggi non possono essere neutrali se non impostati per essere generalisti, cosa a cui nessuno è tenuto ad attenersi, ma che certo aiuterebbe. Se da una parte questa osservazione è corretta e funzionale dall’altra prevede che l’eterno fanciullo, che non vuole essere sgridato, non debba ricevere shock che ne possano turbare il sereno vivere. Lo devi prendere nella maniera che piace a lui e quando vuole lui, altrimenti non ti dà il premio di farsi salvare DA TE!

Ma non dovrebbero essere preminenti i contenuti?

Forse è per questo che continuiamo a preferire i rassicuranti toni di chi ci fa le scarpe quotidianamente.


 7° comandamento: bisogna informare i cittadini

A mio giudizio sono i cittadini che si devono informare e per il punto appena spiegato sta a CIASCUNO scegliersi il contenuto ed il contenitore tralasciando quelli che ha già assimilato o non gli interessano.

Non è mio compito spiegare le cose a chi non è interessato a farsele spiegare e, se per questo, neanche a chi vuole che gli vengano spiegate. Se lo faccio è perché c’è un reciproco interesse a condividere qualcosa. Eh no, dice Superman: “TU DEVI INFORMARE!”

E poi bisogna vedere se piegare le cose sia più proficuo che non “imporle”. La pubblicità e il potere comunemente riconosciuto hanno mai giustificato o spiegato qualcosa?

Il tempo di uno spot, ciò che l’utente medio è disposto a sopportare, non lo permette. Dev’essere un’esca per portare l’attenzione a livelli sempre più complessi che non è detto sia nelle mie capacità fare; ci penseranno altri a farlo.

E’ un lavoro troppo duro per il dannato? Si chiama ricerca delle fonti, bellezza.


CREPA!


8° comandamento: lo Stato deve risarcire le persone truffate dalle banche

Costituzione italiana, art. 47:

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio, favorisce l’accesso alla proprietà dell’abitazione, disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito

… fino a quando lo Stato ha avuto gli strumenti per farlo. Poi abbiamo voluto la privatizzazione delle banche perché i politici ladri, la casta, bla bla bla…

Abbiamo estromesso lo Stato dai nostri affari, il resto lo hanno fatto le normative europee che il Governo ed il legislatore debbono applicare in automatico. I conti contro i truffatori adesso si fanno in tribunale a proprie spese. E per i novantenni che speculano in borsa, ignari o meno che siano, pagano per i rischi acquisiti. A proposito, hai 80-90 anni… che cazzo te ne fai di 300.000 euro in banca?

Non vi bastano queste ragioni?

Allora vediamo:

Crac Enron 2001 (leggi del crac Enron)

Crac Argentina 2001 (leggi dei bond argentini)

Crac Cirio 2002 (leggi del crac Cirio)

Crac Parmalat 2003 (leggi del crac Parmalat)

Crac Lehman Brothers 2008 (leggi del crac Lehman Brothers)

Monte dei Paschi di Siena 2009 (leggi del MPS)

Ipotesi Tobin Tax 2011 (cos’è la Tobin tax)

Ipotesi prelievi forzosi sui conti correnti 2011 (leggi sui prelievi forzosi dai conti correnti)

Aumento tasse su rendite finanziarie e conti correnti 2011-2014 (scopri quanti soldi sono stati sottratti dai conti correnti tramite le tasse)

Banca Popolare di Vicenza 2015 (leggi della BPVI)

E TU CHE TI RITIENI TRUFFATO NON TI SEI MAI ACCORTO DI NIENTE E ADESSO VUOI ESSERE RISARCITO DALLO STATO?

MA CREPA!


9° comandamento: bisogna stampare moneta

Mettiamo da parte la storiella che se riprendessimo a stampare moneta verremmo sommersi dall’inflazione. Ci troviamo in una tale situazione di deflazione che ci vorrebbero anni prima di cominciare ad avvertire un sensibile cambiamento.

Il punto non è questo.

Il fatto è che se poi i soldi che emetti permetti agli italiani di andare a spenderli nelle catene alimentari straniere o in automobili o qualsiasi altro bene di consumo di importazione produci la quasi totale fuga di quei capitali all’estero.

Non solo ma il moltiplicatore keynesiano va a farsi benedire e tu Stato non ottieni alcuna ripresa economica e nemmeno il ritorno di ciò che hai emesso in termini fiscali.

Sarebbe un gran bel favorone alle compagnie che esportano da noi.

Quindi per rendere efficace una spesa del genere (ad esempio attraverso lo strumento del reddito di cittadinanza) la spesa privata andrebbe indirizzata verso i consumi interni.
Non solo, volendo non c’è nemmeno bisogno di emettere un singolo euro in deficit, e a dirla tutta neanche di tagli e ricerca di risorse perse tra i rivoli degli sprechi (che comunque è cosa buona e giusta).

Si da il caso che sia che si vada ad emettere moneta, sia che si utilizzino fondi già esistenti (ma rifinanziati ogni anno) anche quelle risorse sono spesa a debito e quindi anche se spese in modo virtuoso continuano a generare debito.

Allora forse sarebbe il caso di finanziare la ripresa con i CCF di Marco Cattaneo (cosa sono i CCF di Marco Cattaneo) o i CCE di Nino Galloni (guarda il video). Servono a rimettere in circolo tutta la liquidità necessaria che oggi si trova bloccata nei conti correnti degli italiani, delle aziende italiane e nelle banche.

Sempre meglio che farsi saccheggiare il conto in banca dallo Stato.

Così guadagnerebbero tutti, l’economia riprenderebbe, le aziende ritornerebbero ad aprire i battenti abbatteremmo debito pubblico e disoccupazione.


10° comandamento: se non segui un’ideologia sei un ignorante che merita di affogare

Già, questa le batte tutte. E ti ritrovi gente che si mostra ancora col pugno alzato e che insegna a farlo ai figli in età pre scolare che ti spiegano che loro stanno progettando il mondo del futuro.


Questioni di dialettica


 

Quando si ha a che fare con temi delicati come l’economia sappiamo che esistono dei grossi dibattiti all’interno di comunità grandi o piccole su come portare avanti i temi che gravitano attorno al nocciolo della questione. Per questo la dialettica non dovrebbe mai essere considerata univoca. Esiste una dialettica interna che opera fra gli addetti ai lavori ed una esterna e questa si rivolge al pubblico.

Il pubblico (o target) è suddiviso in diversi livelli di alfabetizzazione rispetto allo specifico argomento e in tipologie di carattere personale.

E a proposito, per concludere, ecco colui che stavolta si è dannato tanto per farmi  la predica; ecco a voi SUPERMAN e benvenuti nel mondo del “celolunghismo”!

fonte: L’Economia Spiegata Facile – Facebook

... e poi arriva Superman

… e poi arriva Superman

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Costantino Rover
Costantino Rover si occupa di comunicazione ed è un attivista indipendente autore su Scenari Economici e creatore di "L'Economia spiegata facile" su YouTube e Facebook. Collabora con alcuni dei massimi economisti italiani: A. M. Rinaldi e Nino Galloni.