Scie chimiche e cerchi nel grano, Sono opera degli alieni? Fantascienza o opera umana? E come vengono fatti?

A rivelare ciò che potrebbero nascondere è una chiacchierata informale con un ex pilota diventato consulente nel ramo della difesa e che, per questioni di riservatezza, chiameremo insider-1.

Questo racconto non è inventato e, anche se non ho potuto trascriverne le parole in diretta, ricostruisce fedelmente e nei dettagli quanto un virgolettato le rivelazioni di Insider-1 , senza trascurare nessun passaggio. 

Per capire di cosa stiamo parlando raccomando vivamente un  ripasso di ciò che è il cosiddetto scudo spaziale, che nacque con Ronald Reagan e che è tutt’oggi al centro di un complesso intrico di rapporti internazionali e fonte di attriti e strategie geopolitiche contrapposte (guarda il video di Noam Chomsky).

Questo racconto autentico vuole essere uno strumento di scelta per scegliere fra tenersi al passo coi tempi e capire alcuni lati oscuri della geopolitica (specialmente per quanto sta accadendo fra Russia ed USA) o preferire la spiegazione più romantica e fantastica dei complottisti.

Ecco il racconto di Insider-1.


RAGGI LASER, CERCHI NEL GRANO, MICROONDE E SCUDI SPAZIALI COSA HANNO A CHE VEDERE CON Scie chimiche e cerchi nel grano?

“La questione delle scie chimiche un qualche fondamento ce l’ha in quanto qualche anno fa si riscontrava un problema di rifrazione delle microonde sulla ionosfera.

Secondo me hanno buttato qualcosa su tutta la ionosfera con lo scopo di riuscire a riflettere le onde. Non hanno fatto altro che addizionare i carburanti per gli aerei di un po’ di sostanze chimiche, tutta roba che resta in orbita, calcolando che nel tempo sarebbero riusciti a schermare tutta la ionosfera.

Tutto questo lo vedo in relazione allo scudo spaziale la cui installazione non è ancora completa. Prevedono che l’ultima installazione verrà fatta in Polonia nel 2028.

Si tratta di antenne che convogliano microonde all’interno di un raggio laser che viene sparato fuori con lo scopo di distruggere eventuali missili nemici. Invece che lanciare un altro missile che deve andare ad intercettare il missile nemico, con questo sistema il missile viene colpito immediatamente. E’ come se tu lo scaldassi portandolo ad una temperatura tale che questo esplode. Così puoi far fuori una quantità impressionante di missili nello stesso momento.

Ma c’è un problema; gli scudi spaziali non riescono teoricamente a colpire sulla superficie, ma solo in aria.

Se devi colpire dei missili che viaggiano a bassa quota non è così banale, perché ci sono ostacoli e tutta una serie di complicazioni. Inoltre ci sono delle installazioni che richiedono una quantità di energia enorme, cioè queste parabole vengono alimentate da centrali nucleari, sono le stesse che vengono montate sui sommergibili.

Si tratta di sparare megawatt di potenza…

Quando ti trovi a lavorare per i militari, ti trovi a lavorare sempre in un settore; non hai mai la consapevolezza di quello che sta avvenendo perché non vieni messo nelle condizioni di avere una visione completa della faccenda, però sommando le cose qualche intuizione, qualche dubbio ti può venire.

Gli stabilizzatori dello scudo spaziale sono stati fatti a Pisa sul progetto VIRGO – che è un progetto che studiava l’influenza delle onde gravitazionali – si tratta di pendoli esapodi sono come dei pistoncini che ti permettono di orientare un oggetto sui sei assi di direzione che servono a stabilizzare il raggio laser e per testarne l’efficacia facevamo degli esperimenti csh raggi sparati a qualche chilometro, per migliorare la precisione del raggio.

Noi lavoravamo alla stabilizzazione di questa cosa ma le specifiche del progetto era assurde, del tipo che noi dovevamo puntare il laser su un obiettivo posto ad una distanza di un chilometro con la precisione di un micron.

Che senso ha? Se complici un millimetro più in là cosa ti cambia?

Allora forse questa roba non serviva a fare puntamenti sui carri armati… ma appuntamenti a distanze siderali…

Il progetto VIRGO (quello sulle onde gravitazionali) in realtà era servito perché le onde gravitazionali deviavano i flussi della luce e condizionavano tutta una serie di cose e quindi a tarare il puntatore seguendo tutta una serie di correzioni imposte dalle onde gravitazionali.

200 MORTI INSPIEGABILI

Anni dopo, sempre lavorando con i militari, mi sono capitate sotto mano delle immagini effettuate dai nostri militari che dovevamo analizzare.

in Afghanistan i nostri corpi speciali dovevano entrare in una palazzina e disarmare e filmano. Dentro al palazzo c’erano circa 200 persone tutte morte.

Analizziamo i filmati e constatiamo che l’edifico è perfettamente intatto e che sui corpi le analisi non hanno rilevato né sostanze chimiche, né sangue, né segni di ustione, di niente!

Com’erano morti?

Associando alcune cose che avevamo fatto in passato e le varie voci di corridoio ho fatto una serie di associazioni con l’esapode che mi hanno portato alla conclusione che quelli erano stati colpiti con lo scudo spaziale.

Non c’erano altre soluzioni.

Gli hanno dato una scarica di microonde portando la temperatura a 40°/45°, hanno portato in vibrazione le cellule interne e li hanno fatti collassare tutti.

Quindi i raggi non devono più soltanto essere sparati in aria ma anche saper colpire obiettivi terrestri.

Scie chimiche e cerchi nel grano CHI LI PRODUCE?

I cerchi nel grano (i cosiddetti crop circles ndr), secondo me, servono per testare i sistemi di puntamento. Perché facendo quei tipi di disegno, quei cerchi, riesci a capire la precisione di puntamento.

Non a caso i disegni che normalmente si vedono nei campi, sono gli stessi che facevamo noi sugli esapodi per controllare la stabilità del sistema.

Ma queste sono cose che ho associato io. Insomma: stanno lavorando ancora allo scudo spaziale, schermano la ionosfera rendendo possibile il rimbalzo del raggio, le parabole nello spazio sono sistemi di puntamento ma per raggiungere la precisione massima, nonostante la potenza del raggio, hai sempre bisogno di una correzione ulteriore che guarda caso è scaturita da un progetto sulle onde gravitazionali, l’esperimento degli esapodi serviva a correggere errori di precisione giganteschi.

SCIE CHIMICHE E CERCHI NEL GRANO SPIEGATE

Allora come fanno? Mettono dei ricevitori sul posto (il campo) che danno la posizione, tramite i satelliti verificano dove sta puntando il laser e fanno una correzione a monte sugli esapodi.

Allora si che capisco la necessità di avere la massima precisione al micron su un raggio…”.

Scie chimiche e cerchi nel grano forse questa spiegazione non è la più rasserenante di altre ma ora abbiamo modo di parlarne con maggior cognizione di causa.


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Costantino Rover
Costantino Rover si occupa di comunicazione ed è un attivista indipendente autore su Scenari Economici e creatore di "L'Economia spiegata facile" su YouTube e Facebook. Collabora con alcuni dei massimi economisti italiani: A. M. Rinaldi e Nino Galloni.