post libero-40Esistono luoghi, esistono città in cui i governi di tutto il mondo consentono traffici di ogni sorta ed il deposito di miliardi e miliardi di dollari fin tanto che non si supera una decenza  che è al di sopra di qualsiasi limite noi ci immaginiamo.

Il bello è che tutto avviene mentre noi stiamo a discutere su quanto in alto vada impiccato quel commesso della ferramenta che non ha “battuto” lo scontrino per un cacciavite.

Può succedere di trovarsi a parlare anche di questo se il caso invita a cena con persone non propriamente del tipo che passano la serata in pantofole davanti a “Porta a porta”.

Succede quando ti trovi al tavolo con dei rampolli del Vaticano (via Opus Dei) e degli americani (leggasi CIA o giù di lì). Dei rampolli magari terzo o quarto grado e un po’ invecchiati che tra un discorso e l’altro snocciolano fatti ed esperienze vissute o condivise con alcuni dei loro che possono tornare utili a noi che vogliamo guardare al di fuori del palinsesto deciso da altri.

Succede anche questo se si fa attivismo nel campo della macroeconomia e della finanza. Se lo si fa intensamente. Certo a leggerlo su un blog non fa certo scalpore ma vi assicuro che sentirsi raccontare certe cose di persona ha tutto un altro effetto.

Al di fuori dei luoghi comuni della nostra quotidianità fatta di pregiudizi e false convinzioni, vi è un mondo in cui si manifestano eventi in scala infidamente più grande rispetto a quelli che la pubblica ottusità ritiene degli scandali. Lo sappiamo ma è più interessante se ogni tanto ci rinfreschiamo la memoria con fatti reali che accadono quotidianamente.

Nel nostro mondo, intendo cioè ciò che la nostra testa riesce a comprendere, esistono pregiudizi e convinzioni che stanno alla realtà quanto le leggi fisiche classiche stanno alla fisica quantistica. Così se nel nostro mondo, cioè appunto nella nostra testa, determinate logiche sono perfettamente certe, così non è nei mondi a noi inaccessibili.


LEGGI TRE ARTICOLI SULL’EVASIONE FISCALE

A MORTE I CONTANTI, VIVA I CONTANTI. C’È CORRELAZIONE FRA LA LOTTA AI CONTANTI E LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE?
CHI SONO GLI EVASORI IN ITALIA E QUANTO PESA LA CORRUZIONE IN ITALIA? SCOPRIAMOLO CON UN GIOCO DA BAMBINI: LA BATTAGLIA NAVALE
NELLA SFIDA TRA CONTANTI E BANCOMAT CHI CI GUADAGNA CON L’EVASIONE FISCALE IN ITALIA? TE LO SPIEGHIAMO CON UN DISEGNINO

Questo racconto vorrebbe diventare un appunto da infilare nella tasca di ognuno per tenerlo a portata di mano ogni volta che ci pare di trovarci di fronte ad un problema serio come la scarsità di denaro, il potere dei governi, l’evasione da scontrino al bar, ecc.

Nel nostro comune percepire la “realtà” un milione di Euro sottratti al fisco sono una cifra esorbitante ed il taglio degli stipendi di un politico per finanziare una paninoteca tramite il micro credito (leggi la notizia della paninoteca di Ostia aperta con il microcredito offerto dal M5S) è più del gesto nobile che è giusto ammirare. Ci sembra un segnale di svolta culturale ed economica. E’ grazie a queste mistificazioni congenite della nostra società che non ci siamo accorti di quanto il debito greco fosse insignificante rispetto al debito degli USA e che il concetto stesso di rimborso del debito sia assurdo visto che solo di titoli tossici circola l’equivalente di 55 volte il PIL del mondo intero.

Ecco, niente di tutto questo è reale nei mondi che stanno là fuori e che invece condizionano il nostro.

Nel racconto di Insider2, un altro battitore libero di cui non riveleremo l’identità, miliardi di dollari della malavita riposano al sicuro con la complicità di tutti i governi. Non solo, ma lì è tutto ammesso: dal traffico di armi nucleari, di organi e persino di plutonio. Lì si trova TUTTO.

Teatro del racconto è Asunciòn in Paraguay dei primi anni 2.000. In quel periodo l’Uruguay potrebbe diventare l’epicentro di una rivoluzione finanziaria se non fosse che il default argentino procura l’effetto collaterale di legare a doppio filo anche il Governo uruguaiano con la Federal Reserve americana.

Ciò che per noi conta è sapere che l’Uruguay in quel momento è tutt’altro che solo l’epicentro di quella scossa mancata. E’ anche vicino all’epicentro del racconto di Insider2.

“Asunciòn era una città base di un porto franco delle maggiori criminalità organizzate a cominciare da quelle colombiane, italiane e quant’altro.

Oggi questo centro non è più Asunciòn ma Città del Messico, anzi una parte di Città del Messico.

Asunciòn era la zona franca in cui però si trovava l’albergo che ospitava la CIA, l’albergo dove c’erano i servizi italiani, ecc. cioè i servizi sapevano già tutto.

Ma perché era stata scelta Asunciòn? Perché si trovava vicino al confine con l’Argentina, il Brasile, l’Uruguay appunto. Qui si parla della zona tra la capitale e le cascate di Iguazù; un po’ più a sud est.

Ad un certo punto Asunciòn perse il suo ruolo e conosco bene il motivo perché ci fu un certo quantitativo di uranio che di lì non doveva passare e che poi non si sa più che fine abbia fatto.

L’agente che ha scoperto questa cosa è sparito.

Comunque a seguito di questo fatto scoprono che alla periferia c’è una casa sotto alla quale avevano scavato una cosa immensa, un caveau eccezionale di 600 metri di lato di scaffali pieni zeppi di banconote di tutte le valute del mondo: dollari americani, sterline inglesi, dollari canadesi, dollari australiani… TUTTE!

Quelli della DEA ci hanno messo tre anni a contarle utilizzando le macchinette.

Il tutto era gestito da un cinese. Non a caso questi una volta all’anno si riuniscono ad Hong Kong (si apre una rapida dissertazione su quanto la Cina da una parte sia giustizialista con i criminali ma contemporaneamente appoggi la Trilaterale ndr).

Ma non credere che con questa scoperta gli sia stato fatto chissà che danno. Fu come se gliene avessero portato via un secchiello. Infatti poco dopo, sempre in Messico, sembra che vi siano stati trasferiti questi flussi di denaro.

Comunque se volevi una bomba atomica bastava andare ad Asunciòn. Idem se volevi un sottomarino. Andavi lì e lo acquistavi. Bastava avere i soldi.”

E adesso a che altezza appendiamo l’evasore di bottega?

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Costantino Rover
Costantino Rover si occupa di comunicazione ed è un attivista indipendente autore su Scenari Economici e creatore di "L'Economia spiegata facile" su YouTube e Facebook. Collabora con alcuni dei massimi economisti italiani: A. M. Rinaldi e Nino Galloni.