la ricetta medica è un fake?Il ruolo dell’informazione di massa è la stratificazione non per fornire spiegazione dei dei fatti ma per fornire argomenti di consumo sempre nuovi per lo sfogo del grande pubblico.

DIARIO DAL CONFINE

Commentavo giusto ieri un filmato che un mio amico ha condiviso su Facebook e che veniva spacciato per inerente un fatto accaduto in Macedonia. Il filmato pubblicato da Channel 4 News sulla propria pagina il 14 febbraio  riprende dei militari, presumibilmente posti al confine, impegnati a tenere a bada dei profughi, tra cui donne e bambini, a suon di manganellate.

A chi ha una buona memoria non sfuggirà di certo che il medesimo filmato veniva attribuito alla reazione del governo ungherese il quale nei mesi scorsi si era opposto all’ingresso di massa dei profughi siriani, o per meglio dire PROVENIENTI DALLA SIRIA, mentre qui ci viene spiegato che si tratterebbe di profughi greci al confine macedone.

Il filmato riciclato sui profughi siriani al confine

Il filmato riciclato sui profughi siriani al confine

Ora sappiamo che semmai oggi siamo contemporanei ad una diaspora dei profughi siriani dalla Turchia verso la Grecia, ma indipendentemente che le immagini siano state riprese in passato sul confine ungherese lo scorso autunno per “documentare” i presunti accadimenti di oggi sul confine macedone, piuttosto che vice versa, il mio commento voleva sollecitare una semplice riflessione: se lo stesso filmato viene utilizzato per “denunciare” due fatti simili ma presumibilmente accaduti a mesi e centinaia di chilometri l’uno dall’altro, è evidente che – vista la diffusione di mezzi abili a riprendere e di reporters -nel secondo “caso” non c’era niente da riprendere.

Al di là della semplice e banale osservazione alla quale il mio amico faceva osservare che indipendentemente dalla mia constatazione la sostanza non cambia (il che non è vero), mi sono soffermato a pensare che, effettivamente che sia che il fatto si sia svolto o meno e indipendentemente che sia stato ripreso o no, a noi cosa ne viene di averne tenuto traccia?

Posto che sia stato filmato a fin di bene(ma poi quale visto che non possiamo intervenire in alcun modo?) e per fare informazione, la pubblicazione di filmati e di notizie è comunque una attività di pura propaganda che non può favorire alcuna reazione concreta perché rimane un semplice argomento di consumo buono per tutti gli usi, come si è palesemente dimostrato nel caso appena descritto.

Ciò non significa che non condividere un post equivalga ignorare i fatti ma è pur vero che farlo non muta di una virgola il procedere degli accadimenti perché cade nel miscelatore dell’informazione a consumo di cuori di burro senza la minima capacità di intervenire.

Insomma l’informazione a cosa serve se non basta a produrre il cambiamento o l’usufrutto di sé stessa?


ITALOPITECUS SEMPER ET IN AETERNUM

Passata qualche ora mi sorge una strana associazione con una vera e propria buffonata condivisa da un estraneo ma che secondo me trova una assonanza con quanto ho appena detto.

E cioè l’ignavia che da una parte convive parallelamente all’impossibilità di operare per modificare la realtà da un’altra. E mi viene da pensare che anche se fossimo in grado di agire per migliorare questo porco mondo ci troveremmo di fronte agli “ignavia vivens” ad ostruire il passaggio.

Il fatto, reale o presunto (fake), è il seguente:

ricetta medica

La ricetta mal compilata in odore di fake

Una premessa: dall’immagine non si riesce a risalire al post originale (potete raggiungere l’immagine di questa ricetta medica in odore di fake cliccando qui) il che può far sospettare che si tratti di un fake provocatorio o per screditare la pagina in cui è stato pubblicato e indirettamente Di Maio e il Movimento 5 Stelle.

Il dubbio mi sorge sempre quando la virilità supera una soglia sospetta delle 50 condivisioni e “mi piace”.

Inoltre pare non si tratti di un post improvvisato su Facebook ma di qualcosa creato prima con un software esterno – il che mi fa ritenere che si tratti di un fake forse architettato per testare le reazioni del pubblico o per farsene burla. Ma indipendentemente da questo possiamo ricavare due letture: una del contenuto (che avrebbe valore soltanto se si trattasse di un post autentico), la seconda va fatta sui commenti.

Ora mentre è semplice notare che l’interdetto autore del post (se non fosse di un post bufala) non si è accorto che di semplice errore di compilazione da parte del medico si tratta, sempre il medesimo abbietto con diritto al voto ha trovato tutto il tempo per incazzarsi inutilmente SU FACEBOOK mentre il figliolo, evidentemente dolorante, avrebbe voluto tanto essere in grado di dire a suo padre: “imbecille, torna dal dottore e fatti mettere una crocetta su quella cazzo di U”.

Non pago vi lascio tutti i commenti di quelli che le rivoluzione culturale, la rete, la consapevolezza, la castacriccacicciobombocorruzzzzzione. Perché il bello sta tutto qui. Ho calcolato che solo uno su dieci/dodici ha notato che il problema non è dello Stato ladro ma di una compilazione errata dell’impegnativa.

Io preso da tutt’altro notavo che la protesta scatta sempre a vanvera oppure quando vengono lesi interessi personali e non come dovrebbe essere quando è il bene collettivo viene aggredito ben prima che di giungere al punto di rottura.

LARGO AL QUALUNQUISMO COMPULSIVO

ricetta medica fake

I commenti al post in odore di fake della ricetta medica compilata a metà

Ecco l’ultimo commento è la sintesi ideale per tutti gli autori dei precedenti suoi omologhi.

Può dispiacere per il povero Di Maio e per l’immagine che se ne ricava del Movimento 5 Stelle ma anche se di “fake” si trattasse, opera di un troll o di un influencer, beh è innegabile che abbia svolto impeccabilmente la sua operazione verità.

La morale è che se non sappiamo neanche farci fare un’impegnativa dal medico e per ognuno di noi ce ne sono altri cento al nostro livello che stanno a commentare, è inutile sapere dei disastri che ci circondano, perché se anche intervenissimo produrremmo certamente dei disastri ancora peggiori.

autore costantino rover

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Costantino Rover
Costantino Rover si occupa di comunicazione ed è un attivista indipendente autore su Scenari Economici e creatore di "L'Economia spiegata facile" su YouTube e Facebook. Collabora con alcuni dei massimi economisti italiani: A. M. Rinaldi e Nino Galloni.