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Tag: debiti

Crisi delle banche potevamo evitarla? Rispondono 12 esperti: Antonio Rinaldi, Nino Galloni, Warren Mosler, Claudio Borghi, Marco Saba, Marco Cattaneo ed altri

 

Crisi delle banche ed euro. I firmatari dello sfascio economico italiano

I firmatari dello sfascio economico italiano

Crisi delle banche italiane, prima di parlare di come proteggere al meglio i nostri risparmi, tema che affronteremo domani, vorremmo dare modo a tutti di capire le cause dell’attuale crisi del nostro settore bancario che sta producendo il crack delle nostre banche.

Per cercare di capirne di più lo abbiamo chiesto a 12 esperti del mondo accademico, professionistico e civile.

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SAPPIAMO SOLO GRIDARE “VERGOGNA!”, IGNAVIA VIVENS

Vergogna striscione

Lo striscione di elettori PDS (attuale PD) esposto fuori dall’Hotel Raphael di Roma prima del lancio di monetine a Craxi, anno 1993.

“Vergogna!” e “Ora basta!” due mantra sacri di una considerevole porzione di popolazione fallita e disorientata nonostante ci troviamo da decenni di fronte a tutte le evidenze di tutti i casi di malapolitica, malagestio, malasanità, malavattelappesca, ecc.

Una massa che si suppone e si narra preoccupata soltanto dei propri interessi di nicchia e che invece non è nemmeno in grado di badare a sé stessa né individualmente, né corporativamente parlando.

Fortunatamente esiste anche una cittadinanza sempre più considerevole degna di rispetto ed ammirazione che con coraggio difende il proprio risparmio senza aspettare spalle su cui piangere. C’è poco da fare, la pasta di chi non aspetta l’aiutino di Stato si riconosce da lontano. Esistono infatti anche cittadini che sul modello “17% del NO” all’esproprio dei risparmi ed alla quotazione in borsa della propria banca facenno valere i propri diritti contro l’inerzia dello Stato – leggasi alla voce Banca Popolare di Vicenza.

Proprio in questi giorni di decreti “salva banche” e del “bail-in anticipato” in cui il Governo arriva prima del reale bisogno delle banche d’affari e dimezza i risparmi degli incauti correntisti e soci delle quattro banche salvate sulla loro pelle, ci ritroviamo di fronte alla tipica scena della preda messa nell’angolo da un predatore infinitamente più forte che ha come unica via d’uscita la morte certa nella speranza che sia rapida ed indolore.

E’ in questa situazione che ho potuto apprezzare il più viscido, ipocrita e patetico gesto dell’italiano medio che, senza voler far dell’auto razzismo (ma guardo in casa mia) si perpetua immutabile sia nelle forme che negli esiti immutabilmente disastrosi e sfumati via via nel silenzio una volta passati attraverso la porta girevole delle hot news.  Read more