Inutili, brutte, costose e corrotte; è la fama che si sono fatte in Italia ma non è colpa di attivisti e comitati del NO. La fama che le grandi opere si sono guadagnate in Italia è dovuta ai risultati quasi sempre disastrosi in termini economici, strategici, ambientali e giudiziari.

Tutto questo ci ha predisposto a prendere una posizione per il SI o per il NO che ha più ragioni ideologiche che vere motivazioni che avvallino la nostra opinione.

Eppure se fossimo abituati a considerare le cose per quello che promettono invece che per partito preso e a farci condizionare il meno possibile dalla cosiddetta informazione scopriremmo che l’opportunità o meno celata in un’opera pubblica si chiama con un nome molto semplice: produttività. Read more