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Tag: finanza

Video di economia spiegata facile

Ecco a te semplici cartoni animati che ci spiegano le basi dell’economia, della moneta e di come giri il mondo della finanza.
TUTTI I VIDEO SONO RICAVATI DAL CANALE DI L’ECONOMIA SPIEGATA FACILE.

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L’attivismo è una subdola forma di egoismo estremo? Quanto conta la sua efficacia rispetto all’affrancamento dai propri bisogni di auto stima?

In questi minuti sto indugiando in infernet con un contatto su Facebook su temi vagamente appuntabili sulla superficie del marketing influenzante il consenso. Il trascurabile valore della conversazione (perché di chiacchiere post natalizie che non hanno come oggetto alcun progetto concreto si tratta) mi permette di mettere in risalto alcuni aspetti dell’attivismo (che volendo potremmo a mio giudizio allargare a qualsiasi attività cosiddetta di volontariato e più o meno sinceramente altruistica) che mi riconducono a riflettere su quello che veramente sto facendo.

Ne seguono alcune considerazioni che mi preme fare sul mio conto ma anche rispetto a quanto ho imparato in quasi sette anni di attivismo in campo economico e macro economico. Read more

SAPPIAMO SOLO GRIDARE “VERGOGNA!”, IGNAVIA VIVENS

Vergogna striscione

Lo striscione di elettori PDS (attuale PD) esposto fuori dall’Hotel Raphael di Roma prima del lancio di monetine a Craxi, anno 1993.

“Vergogna!” e “Ora basta!” due mantra sacri di una considerevole porzione di popolazione fallita e disorientata nonostante ci troviamo da decenni di fronte a tutte le evidenze di tutti i casi di malapolitica, malagestio, malasanità, malavattelappesca, ecc.

Una massa che si suppone e si narra preoccupata soltanto dei propri interessi di nicchia e che invece non è nemmeno in grado di badare a sé stessa né individualmente, né corporativamente parlando.

Fortunatamente esiste anche una cittadinanza sempre più considerevole degna di rispetto ed ammirazione che con coraggio difende il proprio risparmio senza aspettare spalle su cui piangere. C’è poco da fare, la pasta di chi non aspetta l’aiutino di Stato si riconosce da lontano. Esistono infatti anche cittadini che sul modello “17% del NO” all’esproprio dei risparmi ed alla quotazione in borsa della propria banca facenno valere i propri diritti contro l’inerzia dello Stato – leggasi alla voce Banca Popolare di Vicenza.

Proprio in questi giorni di decreti “salva banche” e del “bail-in anticipato” in cui il Governo arriva prima del reale bisogno delle banche d’affari e dimezza i risparmi degli incauti correntisti e soci delle quattro banche salvate sulla loro pelle, ci ritroviamo di fronte alla tipica scena della preda messa nell’angolo da un predatore infinitamente più forte che ha come unica via d’uscita la morte certa nella speranza che sia rapida ed indolore.

E’ in questa situazione che ho potuto apprezzare il più viscido, ipocrita e patetico gesto dell’italiano medio che, senza voler far dell’auto razzismo (ma guardo in casa mia) si perpetua immutabile sia nelle forme che negli esiti immutabilmente disastrosi e sfumati via via nel silenzio una volta passati attraverso la porta girevole delle hot news.  Read more