È esattamente come avere un T-Rex obeso in salotto che ci impalla la tv mentre tentiamo di guardate il derby.
È il capitalismo della povertà.

L’idea di scarsità alberga nelle teste delle persone che sono abituate a pensare che tutto sia limitato, per due fattori principali:

1) tutto è conquistato/guadagnato con fatica e spesso non viene raggiunto;

2) associano il denaro e la ricchezza a fattori materiali e rari come l’oro.

Così pensano che i ricchissimi siano tali perché hanno lavorato di più o perché siano fortunati.
In realtà la maggior parte di costoro creano o mantengono la propria ricchezza grazie alla finanza.
Sanno che i soldi in realtà sono un bene immateriale che non ha limiti perché non è agganciato a nessun bene di riferimento (cioè l’oro) già da 50 anni.

Quindi sanno che la ricchezza finanziaria è illimitata creata dal nulla dalle banche.
Sanno semplicemente che non è più il lavoro a spostare la ricchezza, ma le leve della finanza.
Le uniche capaci di spostare miliardi di miliardi sui mercati, alla velocità della luce.

Proprio così, perché trada bit, non denaro fisico.
Appunto elettronico (cioè circa il 91% dei soldi in circolazione è moneta elettronica), ovverosia impulsi elettrici, luminosi o semplici note contabili.

Ma noi umani continuiamo a credere che lo Stato debba andare a chiedere prestiti con il contagocce per non sprecare risorse rare che costano sudore e fatica.

È questa ipnosi collettiva; questo malinteso o lacuna nelle certezze delle masse, a determinare la scarsità reale.
Eppure una unità di intenti e la pretesa da parte di una comunità consapevole di correggere la distribuzione della ricchezza sarebbe teoricamente possibile.
A questo serve la politica, non a litigare sui dettagli.
A far sì che attraverso lo Stato la o le comunità possano prosperare del proprio lavoro e con le proprie risorse equamente distribuite in base a meriti e bisogni e non sulla base di conoscenze impiegate per rubare agli altri, per sé stessi.

Per afferrare appieno il concetto consigliamo vivamente questa lettura.

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Costantino Rover
Costantino Rover si occupa di comunicazione ed è un attivista indipendente autore su Scenari Economici e creatore di "L'Economia spiegata facile" su YouTube e Facebook. Collabora con alcuni dei massimi economisti italiani: A. M. Rinaldi e Nino Galloni.
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