Talvolta capita di passare sulla casella di un anniversario messo a caso sul calendario a cui pochi fanno caso.

Sono anniversari dimenticati e che forse non sono mai stati affatto tenuti in conto. Eccone uno che merita il nostro ascolto.

10 gennaio 1973

Quello del 10 gennaio avrà poco significato per i più. Tuttavia è una di quelle rare caselle su cui dovremmo provare a soffermarci almento per alcuni istanti più di quanto siamo abituati a dedicarci per un pensiero, un ricordo, una canzone.

Il 10 gennaio ci soffermiamo su uno di quei casi in cui la poetica della vita spezzata e del talento mai completamente espresso si fonde con l’indissolubile mito del musicista della metà del secolo scorso.
In quell’epoca si è andata compilando per molti anni la lista dei cantanti e dei poeti scomparsi prematuramente.
Molto prima che fossero le droghe a portarci via enormi talenti, a partire dagli anni settanta, erano troppo spesso gli incidenti stradali e aerei. Se da un lato perdevamo James Dean, dall’altro ci lasciavano Buddy Holly, Glenn Miller, Richie Valens e molti altri fra attori, musicisti e cantanti.

Fermarsi ad assaporare e a comprendere il talento

Ve n’è uno che a mio parere meriterebbe un posto tutto speciale nel cuore degli appassionati di musica.
Quello di un talento cristallino e di una qualità superiore alla media per quei tempi (figuriamoci oggi) che, al di là del tempo trascorso e dei gusti musicali di ciascuno di noi, merita il riserbo di alcuni minuti di ascolto.
Oggi sarebbe stato il compleanno di Jim Croce; nome che forse in qualcuno scandisce il ritocco di un vago ricordo.
Come di un nome già sentito e che echeggia dal passato.

Benché io non sia una fan della musica Folk, salvo che non sia firmata da autori assolutamente geniali e che non apprezzi affatto il country, la prima volta che casualmente l’ho incontrato su Spotify, circa cinque anni fa, il mio entusiastico psot su Facebook fu: “Ma Jim Croce era un drago!”.

Scomparso giovane e sfortunato, sia per come ci ha lasciati prematuramente, sia per la faticosa gavetta, ricca di delusioni, che il destino gli aveva riservato fino ad un passo prima di diventare una star, strappando a lui il meritato compimento, e a noi un rarissimo talento.

Superare i preconcetti ci permetterà di scoprire il talento cristallino di Jim Croce

Chi non ama il genere Folk tinto di blues, con accenti Country a volte più marcati, altre praticamente inseistenti, forse non troverà il tempo per una fermata su questo anniversario. E questo mi dispiacerebbe.

Jim Croce, per alcuni aspetti della sua composizione sfiora il genio e sicuramente affonda a piene mani nella qualità esecutiva: brillante e nitida.

A chi riuscirà a superare questa specie di pregiudizio, sono assicurate le emozioni che, al di là del genere musicale, un attento ascolto saprà portare, tanto è evidente e cristallino il talento poetico, compositivo e melodico, che a mio avviso sono persino superiori ad un mostro sacro come John Denver, il quale subì il suo estremo destino.

In casi come quello di Jim Croce, eroe semplice romantico e nostalgico del rock, vale la pena di leggerne la biografia, per riuscire a comprendere bene io motivo di questa mia scelta e per calarsi nella giusta atmosfera della sua musica.
Si tratta di una pagina che farebbe invidia ad un film, che certo Jim meriterebbe.

Chissà cosa avrebbe ereditato la nostra cultura se tutti quei talenti, troppo grandi e troppo giovani per appassire così presto, avessero potuto durare una vita più lunga.

È questo il pensiero che più d’ogni altro riemerge quando ci soffermiamo su quella casella sul calendario in cui ci soffermiamo ciascuna di quelle rare volte in cui incontriamo una data fissata troppo prematuramente dal destino.

Ho realizzato una playlist che ne riassume i brani più significativi e ne ricalcano appieno il mito.

Ho riservato l’ultimo posto al brano che inizia con queste parole di speranza che contenevano un’atroce risposta che di lì il tempo gli avrebbe dato:
“Hey tomorrow where are you goin’? Do you have some room for me?”
“Hey domani, dove te stai andando? Hai un po’ di posto per me?”.

Per ascoltarla visita questo link.

Buon compleanno caro Jim.
Con infinita gratitudine.

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Costantino Rover si occupa di comunicazione ed è un attivista indipendente autore su Scenari Economici e creatore di "L'Economia spiegata facile" su YouTube e Facebook. Collabora con alcuni dei massimi economisti italiani: A. M. Rinaldi e Nino Galloni.